Italiani, Coronavirus e Amazon: le nuove abitudini

Scritto il da Inga
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Introduzione

Le misure che i governi stanno adottando per fermare la pandemia da coronavirus stanno cambiando le nostre abitudini, comprese quelle d’acquisto. Cosa ci aspetta una volta terminata l’emergenza?

Amazon vs Covid19 Italiani, Coronavirus e Amazon: le nuove abitudini

Il boom dell’e-commerce

Quarantena e smart-working forzato stanno costringendo le persone a una vita molto più casalinga, che ha delle inevitabili conseguenze sui consumi e consuetudini ad essi legati. Stiamo vivendo una crisi che per estensione geografica e profondità non ha precedenti, e che mette i professionisti del settore vendite di fronte alla fragilità del retail fisico; oggi si è molto più consapevoli della necessità di lavorare sul canale digitale.

È ormai noto che un’indagine Nielsen sulle vendite online dei prodotti di largo consumo ha decretato un aumento dall’ultima settimana di febbraio di oltre l’80% rispetto allo scorso anno. In particolare si sta registrando un incremento senza precedenti della spesa alimentare online: solo nella settimana precedente all’inizio effettivo della quarantena a livello nazionale, l’Iri ha misurato una crescita della spesa alimentare online del +58,3%, tra player del digitale e supermercati tradizionali che offrono il servizio di consegna a domicilio.

Essere online non basta: consigli per gli e-tailer

Il boom delle vendite online ha portato inevitabilmente con sé anche qualche disservizio: dal punto di vista gestionale, infatti, gli e-commerce stanno affrontando una mole di ordini solitamente circoscritta a pochi giorni prestabiliti, come il Cyber Monday o il Black Friday o il periodo natalizio.

Sono quattro gli aspetti fondamentali da tenere sotto controllo per gestire in maniera efficiente questo nuovo carico di lavoro: ottima velocità del sito, magazzino ben fornito, alta qualità dell’assistenza clienti e approvvigionamento della merce efficientemente programmato. Bisogna essere in grado di garantire velocità del sito anche con l’aumento esponenziale di contatti, fornire all’utente diverse opzioni di acquisto per facilitare il ritiro della merce e mettere a disposizione del cliente un customer care multilingue attivo 24 ore su 24; un’impresa non facile per i piccoli e-commerce.

Come detto, la situazione creata dall’emergenza coronavirus non influisce solo sui consumi, ma anche sugli operatori del settore: ancora una volta vince chi per primo si è aperto al digitale.

“Il coronavirus ha fatto esplodere in Italia gli acquisti online e cambierà per sempre i consumi domestici, obbligando le PMI di casa nostra a recuperare il gap digitale con i concorrenti stranieri”, ha dichiarato Mariangela Marseglia, country manager di Amazon per l’Italia. Marseglia, dal suo osservatorio privilegiato sulle vendite in queste settimane di lockdown, non nasconde la sua preoccupazione per le piccole e medie imprese solo un terzo digitalizzate, e una su sette con un fatturato significativo online”.

Un altro problema verificatosi con l’assalto all’online è l’aumento delle frodi: l’utente però può difendersi scegliendo dove acquistare (i siti ufficiali sono sempre più sicuri dei rivenditori), e informandosi su termini e condizioni di vendita e sulle politiche di cambi e resi.

Amazon vs Covid-19

Su Amazon l’utente, grazie alla Garanzia A-Z, è abitualmente tutelato per quanto riguarda ritardi, resi e rimborsi, non solo in situazioni di emergenza; e la piattaforma, che gode di molta fiducia da parte dei suoi consumatori, sta di fatto registrando un notevole successo nonostante la crisi che avrebbe potuto verificarsi con la pandemia da coronavirus.

Tutt’altro: la paura per la pandemia e la richiesta ai cittadini da parte dei governi di lavorare da casa e mantenere le distanze con le altre persone, ha aumentato la fiducia nei servizi dei più grandi attori del mondo digitale; dunque Amazon potrebbe vedere il suo business rimanere stabile se non addirittura incrementarsi durante la pandemia. Il marketplace numero 1 al mondo ha infatti annunciato che assumerà 100.000 magazzinieri per soddisfare la crescente domanda.

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Un’ottima notizia per tutti i venditori che già hanno lanciato il loro business su Amazon o hanno intenzione di farlo a breve: la piattaforma infatti figura come il miglior canale d’acquisto per i consumatori, poiché permette il confronto di prezzi e tempi di consegna su un’ampissima gamma di prodotti.

Miglior servizio, tutela del consumatore; e i venditori che usufruiscono del servizio FBA (la logistica di Amazon) godono della garanzia di spedizione, anche se con tempi più lunghi rispetto al normale se non trattano prodotti di prima necessità.

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Non solo: Amazon ha intrapreso una serie di iniziative a supporto di clienti, comunità e dipendenti durante l’emergenza Covid-19. Per servire il crescente numero di clienti e consentire di assicurare, al tempo stesso, la sicurezza dei dipendenti, sono stati modificati i processi logistici, i trasporti, la catena di approvvigionamento, gli acquisti, e i processi riguardanti i partner di vendita del marketplace per dare la priorità allo stoccaggio e alla consegna dei prodotti di cui i clienti hanno più bisogno; nei centri logistici si sta salvaguardando la sicurezza dei dipendenti secondo le indicazioni fornite dal Governo e dalle autorità sanitarie locali, ed è stato introdotto un aumento degli stipendi a partire dal 15 marzo; Amazon ha stanziato un totale di €12,5 milioni destinati alla Croce Rossa in UK, Germania, Francia e Spagna, e, in Italia, alla Protezione Civile. Tutte le iniziative intraprese da Amazon dall’inizio dell’emergenza a questo link.

Cosa acquistano gli italiani su Amazon?

Le prime dieci posizioni degli articoli Top Seller del sito in tutte le categorie ci aiutano a capire la quarantena vissuta dagli italiani.

La chiusura delle scuole ha portato al predominio di prodotti per l’infanzia sulle classifiche di molte categorie merceologiche: in “Libri”, in “Casa e Cucina” dove spiccano pastelli, pennarelli, tubetti di tempera, colla glitterata, e album da disegno, e in “Giochi e Giocattoli” dove Risiko figura come unico gioco per adulti.

Nella categoria “Abbigliamento” si è registrata un’inversione di tendenza, da abiti e accessori in linea con i trend stagionali, a mascherine per bambini, tute, calzettoni da sport e pantaloni dimagranti. Kindle, cuffie e fire stick dominano il settore “Elettronica”, mentre le prime dieci posizioni di “Commercio, Industria e Scienza” sono mascherine chirurgiche. Stessa cosa per quanto riguarda il “Fai da te”: mascherine e guanti monouso. Per la “Cura della persona” gli italiani preferiscono rasoi e tagliacapelli e carta igienica.

Tra i prodotti “Alimentari” più venduti ci sono confezioni di tonno e cialde per il caffè, sughi pronti, e diversi formati di pasta: prodotti a lunga conservazione, segno, forse, che non vi sia molta fiducia tra gli utenti sulla durata della quarantena.

Quanto cambieranno le nostre abitudini?

Se per Amazon è stato piuttosto facile cambiare le abitudini e gli acquisti di lettura dei consumatori, convincere i clienti ad affidarsi al marketplace per la spesa alimentare è sempre stata una sfida; ma con sempre più persone costrette a rimanere a casa per via della pandemia da coronavirus, uno degli ultimi trend favorevoli della vendita al dettaglio fisica potrebbe subire uno stravolgimento. Infatti, man mano che i clienti provano i servizi Amazon, si potrebbero verificare dei cambiamenti permanenti nelle abitudini d’acquisto.

In questo momento, più che in qualsiasi altro, aprirsi a nuovi canali di vendita online può fare la differenza per un’azienda: grazie ad un numero di utenti fidelizzati senza pari rispetto ai concorrenti, a performanti strumenti promozionali per marchi e prodotti con costi più bassi di altre piattaforme, e un servizio di logistica che spedisce e consegna in tutta Italia ed Europa, Amazon figura come la miglior scelta a basso rischio d’impresa. Per far fronte a creazione e gestione dell’inventario, e ottimizzazione delle campagne pubblicitarie, è sempre consigliabile affidarsi ad esperti di vendita su Amazon.

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